Le origini - fratelli alberti

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Le origini

L'impresa




Faustino Alberti, originario di Campo San Martino in Veneto, si sposta una prima volta nel Varesotto durante la Prima guerra mondiale, dovendo prestare servizio militare a Tradate, presso la fabbrica di motociclette Frera. Di ritorno in Veneto, diviene manutentore delle macchine agricole della famiglia Breda.
Nel 1937, spinto da maggiori opportunità di lavoro, si trasferisce a Varese, senza mai stabilirvisi definitivamente, aprendo un negozio di ciclista in viale Belforte. Insieme a Faustino, in tempi diversi, si trasferiscono i figli: Alberto, maestro e poi impiegato nell’amministrazione centrale di Milano della Breda, Antenore, Arnaldo e Adelio che lavorano tutti alla Macchi. Una figlia, Lina, sarà anch’essa a Varese già nel 1938 come lavorante presso la Cornelia Conciaria. Nel negozio di ciclista, inizia una piccola attività parallela di lavorazione meccanica che darà alla luce il primo prototipo di macchina per calzaturifici e pelletteria.

Nel 1945 la ditta Barenghi di Milano, importatrice delle macchine per pellami tedesche Fortuna, propone agli Alberti di produrre una macchina smussatrice fornendo l’attrezzatura necessaria che sarebbe stata ripagata in conto lavori. Alberto Alberti viene convinto dai fratelli a lasciare il posto di lavoro alla Breda per curare l’amministrazione dell’azienda di famiglia.
L’impresa nel 1949 viene registrata in Camera di Commercio, i soci sono i fratelli Arnaldo e Adelio e la moglie di Antenore, deceduto alla fine del 1947, Emma Pierobon. Arnaldo si dedica alle pubbliche relazioni e alla parte commerciale, Adelio si occupa della produzione e del rapporto coi dipendenti. Emma Pierobon si impegna anch’essa nell’amministrazione. Già nel 1948 la F.lli Alberti tenta di valicare i confini nazionali avviando trattative, con una azienda del posto, per esportare in Argentina. .


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13/12/2016
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